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Il nostro culto Al nostro culto si può venire liberamente: siamo sempre felici di condividere insieme ad ospiti la gioia dell'evangelo! Entrate, dunque, senza problemi anche se il culto dovesse essere già iniziato; se volete seguire i canti, prendete un innario dal tavolino oppure dagli appositi scaffali, Non abbiamo problemi ad avere ospiti; anzi, ci fa piacere. Lo svolgimento del culto (la liturgia) La liturgia è composta dalle seguenti parti: l’invocazione della presenza del Signore, con una breve lettura biblica, una preghiera e un canto; la confessione di peccato, con una lettura che invita a confessare il proprio peccato personalmente di fronte al Signore, quindi una preghiera, prima silenziosa e personale, quindi fatta dal pastore ad alta voce. Segue un inno di confessione. Ora viene annunciato, sulla base di un passo biblico, il perdono di Dio, e dunque si canta un altro inno, questa volta di lode e ringraziamento al Signore. |
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Chi siamo Il popolo metodista si configura come una grande famiglia di chiese che forma il consiglio Mondiale Metodista. • Asseriamo di essere parte della chiesa una, santa, universale e apostolica. • Traiamo origine dall’opera di John e Charles Wesley, nell’Inghilterra del secolo XVIII e che in breve tempo dall’Inghilterra si è diffusa fino agli angoli più remoti della terra. • Il fine di questa opera e di questo ministero è stato, ed è tutt‘ora, il rinnovamento della chiesa e la diffusione della santità secondo le Scritture, che in sé comprende la giustizia sociale in tutto il inondo, alla gloria del solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. • Confessiamo di essere spesso venuti meno a questa alta vocazione e ci pentiamo delle volte in cui la nostra testimonianza ha distorto l’Evangelo. Affidandoci alla grazia di Dio ci impegniamo nel suo servizio. |
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Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità. Posta com'è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e, infiammata dalla geenna, dà fuoco al ciclo della vita. Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio. Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli miei, non dev' essere così. La sorgente getta forse dalla medesima apertura il dolce e l' amaro?(Giacomo 3,1-9) Parole forti, quelle di Giacomo! Parole di uno che ha certamente vissuto la frustrazione di vedere il lavoro di giorni demolito in un attimo da una parola di troppo o fuori posto. È esperienza comune di chi ha a che fare con le persone, e tutti sappiamo quanto sia più facie distruggere che costruire.Purtroppo, ciò che è comune nel mondo può esserlo anche nella chiesa, e talvolta pure tra noi capita che si scambi la fraternità per il diritto di dire quel che passa per la testa o che si confonda la chiesa con il luogo dove, un po’ come a casa, si possono liberamente scaricare le frustrazioni della giornata, magari in maniera violenta o distruttiva. In effetti, non siamo esenti da questi problemi proprio come non lo erano al tempo degli apostoli: le parole di Giacomo ce lo fanno capire chiaramente. |
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La comune fede cristiana e la specificità protestante Tutti i cristiani — protestanti, cattolici, ortodossi — credono che il Dio creatore dell’universo si è fatto conoscere all’umanità per mezzo di Gesù Cristo, «morto per i nostri peccati e risuscitato per la nostra giustificazione»; al quale la Bibbia rende una testimonianza unica ed essenziale. Ritengono anche che il Cristo risorto ha raccolto una comunità di credenti (la chiesa), che gli rende testimonianza con la sua vita e ne annunzia l’opera in ogni generazione. Tutte le confessioni cristiane hanno in comune il Credo e il Padre nostro. Le differenze sono relative soprattutto al ruolo e all’autorità della chiesa e dei suoi ministri (o sacerdoti), all’importanza data ai sacramenti e a talune devozioni particolari, come il culto reso ai santi o a Maria, che i protestanti non accettano |
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