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Vita della chiesa, prima giornata di lavori

La prima  giornata di lavori del Sinodo 2019 si è aperta con il cosiddetto “cultino”, momento di preghiera organizzato e condotto dai giovani della FGEI sulla salvaguardia del creato, centrato sul salmo 104 e su due brani tratti dal capitolo 1 e 2 di Genesi. Un impegno a rivedere la relazionalità tra umani e tra umanità e creato.

Dopo i vari adempimenti burocratici, la sessione mattutina è stata centrata sull’analisi  “Vita della chiesa”.

Diversamente dagli scorsi anni, il moderatore ha rinunciato al suo intervento per illustrare la relazione Tavola sull’argomento.  Quindi la commissione di esame ha iniziato a illustrare i punti fondamentali della relazione.

La frase di Giovanni Miegge ha dato il là al lavoro della CdE

” … la salvezza sarà per coloro che avranno portato validamente il peso della vita, delle sue difficoltà, asprezze, resposanbilita…. mantenendo il cuore fermo nella verità immutabile dell’Evangelo; per coloro che nel tumulto degli avvenimenti pubblici e privati, avranno saputo rimanere fermi come la casa dell’evangelou, costruita sulla roccia; per coloro che avranno saputo resistere al logoramento della vita quotidiana, con le sue aridità, i suoi compiti volgari e deprimenti, le sue possibilità di errore e di peccato, le sue cadute frequenti e le sue non facile riprese

Luci e ombre, fragilità e punti di forza, ma prevale la certezza di essere una chiesa che è nella luce e proclama l’Evangelo sui tetti. E’ evidente in tutte e tutti la decrescita costante, come già evidenziata dalla ricerca “Granelli di senape” condotta dal centro studi Confronti. Se da un lato i giovani continuano ad essere i grandi assenti delle nostre comunità, presenti sono gli adulti che si avvicinano e entrano nelle nostre chiese venendo da esperienze diverse. questi adulti o giovani adulti,  sono portatori del mondo esterno che con loro entra nelle nostre esperienze di chiesa.

La domanda che è più risuonata nell’aula sinodale è stata “quale vocazione ha la chiesa oggi”. domanda a cui tutte le comunità dovrebbero costantemente rispondere.

Un invito rivolto alle oltre 140 comunità metodiste e valdesi di tornare al centro della loro presenza e testimonianza evangelica.

Altri argomenti affrontati nel corso della giornata:

  • il carico di lavoro di pastore e pastori
  • la violenza di genere con il documento del CEC dello scorso anno

Sono stati approvati quattro ordini del giorno che invitano le chiese a riflettere e impegnarsi su queste tematiche specifiche.

Spazio anche per i saluti di alcuni ospiti stranieri, tra cui la moderatora della Mensa valdense, e di mons. Spreafico delegato della conferenza episcopale italiana per l’ecumenismo e il dialogo.

Nella serata si è svolto il consueto incontro pubblico sul tema ” Diritto, diritti, verità e democrazia” che ha visto gli interventi della giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola, del direttore di Avvenire Marco Tarquinio e del giudice Marco Bouchard, moderati da Ilaria Valenzi.

Ci occuperemo della serata pubblica in un successivo articolo.

 

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