,

Sinodo 2019 – Comunicati stampa diffusi dall’ufficio stampa

Qui trovate tutti i comunicati stampa diffusi, a cura dell’Agenzia stampa NEV – Notizie Evangeliche, dall’Ufficio stampa del Sinodo

Qui trovate l’indice dei comunicati alla fine i testi dei 18 cs diffusi.

COMUNICATO STAMPA N. 1 

AL VIA DOMANI IL SINODO DELLE CHIESE METODISTE E VALDESI 2019

COMUNICATO STAMPA N. 2

Responsabilità e fede al centro del culto di apertura del Sinodo

COMUNICATO STAMPA N. 3

SINODO 2019, IL MESSAGGIO DI SALUTO DI PAPA FRANCESCO PROMUOVERE INSIEME “LA GIUSTIZIA E LA PACE”

COMUNICATO STAMPA N. 4

Il Sinodo lavora al futuro della chiesa

COMUNICATO STAMPA N. 5

Mons. Spreafico (CEI) al sinodo: “ci avete aiutato a riscoprire la bellezza e la potenza della parola”

COMUNICATO STAMPA N. 6

Annette Kurschus, presidente della chiesa della Vestfalia, saluta il Sinodo valdese metodista e ringrazia per l’impegno umanitario “che non lascia indietro nessuno”.
Ora, corridoi umanitari delle chiese anche in Germania

COMUNICATO STAMPA N. 7

Tre nuovi pastori consacrati al Sinodo

COMUNICATO STAMPA N. 8

Serata pubblica del Sinodo su diritti e democrazia
“La verità non è una farfalla inchiodata in una teca di vetro”

COMUNICATO STAMPA N. 9

COMUNICATO STAMPA N. 10

 Carcere, giustizia, diritti. La conferenza stampa al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi

COMUNICATO STAMPA N. 11

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi esprime preoccupazione per le conseguenze del Decreto sicurezza

COMUNICATO STAMPA N. 12

 Sinodo metodista e valdese. Un patrimonio culturale in crescita e sinergia con il territorio

COMUNICATO STAMPA N. 13

Peccato di genere 

COMUNICATO STAMPA N. 14

Il Sinodo valdese e metodista rinnova l’impegno dei corridoi umanitari

COMUNICATO STAMPA N. 15

Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Libertà religiosa e diritti civili

COMUNICATO STAMPA N. 16

Nuovo governo, Sinodo valdese e metodista:
“Umanesimo di oggi non può prescindere dai diritti di tutti e dall’uguaglianza”

COMUNICATO STAMPA N. 17

Otto Per Mille: approvati i progetti 2019

I fondi saranno utilizzati per finanziare 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia

COMUNICATO STAMPA N. 18

Ambiente, la preoccupazione del Sinodo valdese e metodista “Stop all’aggressività consumistica e alla mentalità predatoria”

 

 

COMUNICATO STAMPA N. 1

AL VIA DOMANI IL SINODO DELLE CHIESE METODISTE E VALDESI 2019

 

L’Assemblea sinodale, massimo organo decisionale dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi, si chiuderà venerdì 30 agosto con l’elezione delle cariche amministrative e del/la nuovo/a moderatore/a

 

Torre Pellice (Torino), 24 agosto 2019 (SSSMV/1) – Si apre domani a Torre Pellice (Torino) in Piemonte, il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. 180 deputati – pastori e laici in numero uguale – convergeranno da tutta Italia nella “capitale delle Valli valdesi” per decidere della vita della chiesa.

Il Sinodo si aprirà alle 15.30 con un culto nel tempio di via Beckwith. La predicazione è stata affidata a Erica Sfredda, predicatrice locale, che aprirà il tradizionale corteo lungo la via Beckwith fin dentro il tempio.

La colletta raccolta durante il culto sarà devoluta al Centro ecumenico di ascolto di Pinerolo, che si occupa di accompagnare famiglie del territorio che vivono un disagio economico e sociale.

Dall’Italia per la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) sarà presente Monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI).

La consueta serata pubblica del lunedì, in agenda il 26 agosto presso il tempio di Torre Pellice, avrà come tema “Diritto, diritti, verità, democrazia” con gli interventi di: Marco Tarquinio, direttore di AvvenireMaria Grazia Mazzola, giornalista, Marco Bouchard, magistrato; modera e introduce la serata Ilaria Valenzi, avvocata e responsabile legale della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Attesi al Sinodo anche numerosi ospiti che come ogni anno giungono da diversi continenti.

L’Assemblea sinodale, che è il massimo organo decisionale dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi, si chiuderà venerdì 30 agosto con l’elezione delle cariche esecutive ed amministrative. Con questo Sinodo si chiude il mandato del pastore Eugenio Bernardini (leggi qui l’intervista) e sarà eletto/a il/la nuovo/a moderatore/a.


COMUNICATO STAMPA N. 2
Responsabilità e fede al centro del culto di apertura del Sinodo

 

Torre Pellice (Torino), 25 agosto 2019 (SSSMV/02) – “Responsabilità” e “fede” sono le due parole chiave emerse dal culto di apertura del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Il culto è stato preceduto dal corteo dei membri del Sinodo (pastori, deputati, ospiti) partito dalla Casa valdese che ha percorso via Beckwith fino al tempio; è l’immagine di una chiesa che “cammina insieme”. Ad accogliere il corteo, il Coro nazionale ghanese in Italia che insieme alle Corali delle Valli e ai trombettisti della Val Pellice hanno condotto i momenti musicali del culto.

La predicazione, curata da Erica Sfredda, predicatrice locale, si è basata sul testo della I Lettera ai Corinzi, 15, 12-19, in cui si affrontano i temi della resurrezione, della predicazione e del rischio di una fede vana.

“Siamo parte di un ingranaggio di un mondo di morte – ha detto Sfredda -. Un mondo che permette che i bambini siano abbandonati, o abusati: costretti a lavorare, a fare i soldati, a prostituirsi, o a diventare organi di ricambio per i ricchi. Un mondo che quotidianamente registra il maltrattamento, se non addirittura l’assassinio, il femminicidio di donne comuni, che non vivono in Paesi in guerra, ma che sono le nostre vicine, le nostre amiche, le nostre sorelle, quelle che incontriamo al supermercato o negli uffici postali, o quelle che non vediamo più, perché sepolte in casa. La realtà è che spesso anche noi, membri di una Chiesa ‘impegnata’, viviamo, come direbbe Primo Levi, nelle nostre ‘tiepide case’, dimentichi, se non indifferenti, delle morti nel Mediterraneo, delle atrocità della Libia, delle crudeltà perpetrate nei tanti Paesi coinvolti in guerra, ma anche distratti rispetto alle morti sul lavoro, all’inquinamento crescente, alla distruzione della Terra in cui viviamo”.

Sfredda pone domande scomode, che interpellano il senso e la quotidianità di una comunità corresponsabile di ciò che avviene nel mondo e la fede in un Dio che è “con noi attraversando le frontiere”. La chiesa vive la sua testimonianza nella concretezza, ad esempio con l’impegno sociale per i diritti dei deboli, per l’ambiente, con i corridoi umanitari, con il programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) Mediterranean Hopee il percorso Essere chiesa insieme(ECI), con i credenti di diverse provenienze che radicano la loro vita e il loro servizio nel nostro Paese. Ma lo stesso apostolo Paolo “ci ammonisce e ci mette in guardia dal facile senso di appagamento che abbiamo sentito forse dentro di noi… Non è il nostro entusiasmo, o la nostra capacità di riempire le nostre chiese, e neppure la nostra carica umanitaria a fare la differenza. Tutto questo è importante, anzi vorrei dire fondamentale, ma nasce dallo Spirito Santo e si nutre di una fede che è radicata nella morte e resurrezione di Gesù”.

Nel corso del culto di apertura sono stati consacrati al ministero pastorale, con l’imposizione delle mani da parte del Corpo pastorale e di tutta la comunità riunita, Marco Casci, Sophie Langenecke Nicola Tedoldi, che hanno sostenuto e superato ieri l’esame di fede.

I lavori del Sinodo proseguiranno fino al 30 agosto con due tappe di rilievo. L’incontro di domani, organizzato da Mediterranean Hope e Commissione sinodale per la Diaconia (lunedì 26 agosto, galleria Scroppo, via Roberto D’Azeglio 10, Torre Pellice, 12.30-14.45) dal titolo “Invece un samaritano lo vide e ne ebbe compassione”, con Riccardo Gatti, capomissione della Open Arms (in collegamento video), Giorgia Linardi, portavoce Italia della Sea-Watch e il pastore Randy Mayer della United Church of Christ, impegnato sulla frontiera tra Usa e Messico. Secondo appuntamento, la consueta serata pubblica, quest’anno sul tema “Diritto, diritti, verità, democrazia”, lunedì 26 agosto ore 20.45  presso il Tempio valdese di Torre Pellice, in via Beckwith, con Marco Tarquinio, direttore di Avvenire,Maria Grazia Mazzola, giornalista, Marco Bouchard, magistrato; modera e introduce la serata Ilaria Valenzi, avvocata e responsabile legale FCEI.

La colletta raccolta durante il culto sarà devoluta al Centro ecumenico di ascolto di Pinerolo, che si occupa di accompagnare famiglie del territorio che vivono un disagio economico e sociale.


COMUNICATO STAMPA N. 3

SINODO 2019, IL MESSAGGIO DI SALUTO DI PAPA FRANCESCO

PROMUOVERE INSIEME “LA GIUSTIZIA E LA PACE”

 

Torre Pellice (Torino), 25 agosto 2019 (SSSMV/03) – Papa Francesco ha inviato il suo personale saluto al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi che si apre oggi, domenica 25 agosto, a Torre Pellice, esprimendo “la vicinanza fraterna” sua e a nome “della Chiesa cattolica”.

Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, ha letto ai sinodali la missiva di papa Francesco, nella seduta di apertura dei lavori.

“Mi unisco alla vostra preghiera – ha scritto nel suo messaggio al Sinodo papa Francesco– anche per chiedere al Signore il consolidamento dello spirito ecumenico fra i cristiani, come pure una crescente comunione tra le nostre Chiese”.

Come discepoli di Cristo – ha continuato –possiamo offrire risposte comuni alle sofferenze che affliggono tante persone, specialmente i più poveri e i più deboli, promuovendo così la giustizia e la pace”.

Rivolgendo l’attenzione ai sinodali, il papa ha espresso l’augurio “affinchè in questi giorni di incontro, di preghiera e di riflessione possiate fare esperienza viva dello Spirito Santo, che anima e dà forza alla testimonianza cristiana”.

Qui di seguito il testo integrale del saluto di papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle,

il Sinodo dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi è occasione propizia per rivolgervi il mio cordiale saluto, espressione della vicinanza fraterna mia e dell’intera Chiesa cattolica.

Prego per tutti voi, affinchè in questi giorni di incontro, di preghiera e di riflessione possiate fare esperienza viva dello Spirito Santo, che anima e dà forza alla testimonianza cristiana.

Mi unisco alla vostra preghiera anche per chiedere al Signore il consolidamento dello spirito ecumenico fra i cristiani, come pure una crescente comunione tra le nostre Chiese.

Siamo chiamati a proseguire il nostro impegno nel cammino di reciproca conoscenza, comprensione e collaborazione, per testimoniare Gesù e il suo Vangelo di carità.

Come discepoli di Cristo possiamo offrire risposte comuni alle sofferenze che affliggono tante persone, specialmente i più poveri e i più deboli, promuovendo così la giustizia e la pace.

Formulo alla vostra Assemblea sinodale i migliori auguri e, mentre invoco la benedizione del Signore, vi chiedo, per favore di pregare per me.

Fraternamente,

Francesco

Dal Vaticano, 22 agosto 2019

 (NEV/CS44)


COMUNICATO STAMPA N. 4

Il Sinodo lavora al futuro della chiesa

 Torre Pellice (Torino), 26 agosto 2019 (SSSMV/04) – Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesientra nel vivo dei lavori, con la guida di Peter Ciaccioe Andreas Köhn, rispettivamente presidente e vice presidente del seggio, supportati dal segretario Ignazio Di Lecce.

Diversi i temi all’ordine del giorno, fra cui la libertà religiosa e i rapporti con lo Stato, l’impegno sociale e comunitario, la Diaconia “globale”, i diritti umani, il presente e il futuro della cosiddetta “generazione interculturale” e delle chiese locali, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. È attesa questa mattina la visita nell’aula sinodale del presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) Monsignor Ambrogio Spreafico.

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 11 su Radio Beckwithva in onda in diretta la “rassegna stampa dal Sinodo” condotta da Matteo Scali, con ospite fissa l’Agenzia stampa NEV.

Alle 12.30 si terrà la conferenza stampa ufficiale della prima giornata, presso la biblioteca della Casa valdese di Torre Pellice.

Messaggi di saluto in occasione della giornata inaugurale sono giunti dal pastore Stefano Paris, presidente dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del settimo giorno (UICCA), dal presidente del Segretariato attività ecumeniche (SAE) Piero Stefani, da papa Francescoe dal vescovo emerito Pier Giorgio Debernardi.

 (NEV/CS45)


COMUNICATO STAMPA N. 5

Mons. Spreafico (CEI) al sinodo:
ci avete aiutato a riscoprire la bellezza e la potenza della parola

 

Torre Pellice (Torino), 26 agosto 2019 (SSSMV/05) – “Voi ci avete aiutato a riscoprire la bellezza e la potenza della Parola, che cambia i cuori e la storia. Mi auguro che essa sia sempre all’inizio e alla fine di ogni nostro impegno, perché senza questo spirito che soffia non ci sarà nessuna trasformazione della storia”. Così il presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della Conferenza episcopale italiana (CEI) Monsignor Ambrogio Spreafico, intervenendo al Sinodovaldese e metodista in corso a Torre Pellice. Spreafico ha ringraziato il moderatore uscente Eugenio Bernardiniper l’amicizia e la condivisione che lega da molti anni cattolici e protestanti.

“Ci troviamo in un tempo difficile – ha continuato l’esponente cattolico -, davanti a donne e uomini a volte imprigionati dalla paura e di conseguenza da una rabbia e da un rancore che devono trovare ogni giorno qualcuno con cui sfogare il proprio risentimento, fossero gli stranieri, i rom, i poveracci, oppure persino il vicino o il parente che ti hanno infastidito con il loro comportamento”.

Il presidente dell’UNEDI ha anche ricordato l’esperienza “ecumenica” dei corridoi umanitari, realizzata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) con la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio. “Non è solo un’azione benefica bensì profezia di un mondo, dove le migrazioni fanno parte di quelle tragiche conseguenze di ripetute azioni che stanno mettendo in discussione l’armonia del creato, dove le guerre, la povertà, la violenza e le ingiustizie non permettono a molti di continuare a vivere là dove sono nati e cresciuti”.

“Lasciatemi concludere – ha dichiarato infine Spreafico – sottolineando come alla base di tutto il nostro vivere come cristiani, che vogliono testimoniare l’Evangelo di Gesù, si deve sempre manifestare la forza della Fede, che nella Parola di Dio trova la sua sorgente”.

 

(NEV/CS46)


COMUNICATO STAMPA N. 6

Annette Kurschus, presidente della chiesa della Vestfalia, saluta il Sinodo valdese metodista e ringrazia per l’impegno umanitario “che non lascia indietro nessuno”.
Ora, corridoi umanitari delle chiese anche in Germania

 

Torre Pellice (Torino), 26 agosto 2019 (SSSMV/06) – “L’atmosfera che circonda questo Sinodo è speciale, qui ho sentito battere forte il cuore della vostra chiesa. Qui vive una chiesa che si assume dei rischi” ha detto la pastora Annette Kurschus, presidente della Chiesa della Vestfalia, in un messaggio rivolto ai delegati delle chiese metodiste e valdesi. “Molte chiese, anche in Germania, in questo momento si concentrano principalmente su loro stesse e sulle loro preoccupazioni a proposito della loro stessa sopravvivenza – ha continuato -.  Nel frattempo, i populisti di destra giocano in modo infame con le paure delle persone riguardo al futuro. Le minoranze, i migranti e i rifugiati non ricevono protezione né accoglienza. Il rispetto dell’innegabile dignità umana viene sacrificato di fronte a meschini interessi particolari nazionali”. Nel richiamare l’importanza di una chiesa che sia a fianco dei poveri, dei malati, delle persone che soffrono, Kurschus ha ricordato: “Su molti punti avete anticipato coraggiosamente ciò che ora è improrogabile. Il vostro impegno a nome dell’Europa intera ci indica il cammino da seguire. Mediterranean Hope,  una rete ecumenica della speranza nel Mar Mediterraneo che non lascia indietro nessuno. Le attività di ricerca e soccorso in mare, a favore delle persone nel Mediterraneo, una delle frontiere più pericolose al mondo. I corridoi umanitari: un’alternativa indispensabile, per la quale vi siete battuti a dispetto di ogni resistenza. Instancabili e tenaci, avete cercato nuove strade con amore fantasioso, le avete spianate e trasformate in passaggi sicuri per i rifugiati più vulnerabili”.

La pastora ha continuato: “Fin dall’inizio abbiamo potuto partecipare a questi processi. Ve ne siamo grati”. Finalmente è stato istituito un corridoio umanitario anche verso la Germania, dal nome “Neustartim Team” (Ripartire in squadra), abbreviato NesT, che in tedesco significa “nido”.  “Lavoriamo insieme a voi per far sì che questo programma apra nuove prospettive di vita a tante persone che fuggono dai loro paesi – ha concluso Kurschus -. La luce nello stemma della vostra chiesa è la luce di Cristo, che non fa sparire magicamente la paura, ma è più forte. Una promessa che, da secoli e fino a oggi, dà al battito di cuore della vostra chiesa la sua forza e la sua costanza a dispetto dei rapporti di potere e delle apparenze”.

La presidente ha poi rivolto un ringraziamento al moderatore uscente, Eugenio Bernardini, con il dono della croce di bronzo della Chiesa evangelica della Vestfali, in segno di rispetto e di unione fraterna.

(NEV/CS47)


COMUNICATO STAMPA N. 7

 

Tre nuovi pastori consacrati al Sinodo

 

Torre Pellice (Torino), 26 agosto 2019 (SSSMV/07) –  I tre nuovi pastori consacrati durante il culto di apertura del Sinodo valdese e metodista, Marco Casci, Sophie Langenecke Nicola Tedoldi, provenienti da un contesto e da esperienze di vita molto differenti, porteranno nel loro ministero le proprie specificità. Questo è quanto emerso nella consueta conferenza stampa delle 12.30, oggi guidata dal Decano della Facoltà valdese di teologia Fulvio Ferrario. Ferrario ha presentato i tre nuovi ministri di culto a partire dalle loro biografie: Casci con un percorso che viene dal mondo evangelicale, Langeneck cresciuta in una famiglia di pastori e nell’ambiente della Federazione dei giovani evangelici in Italia (FGEI) e Tedoldi, di origine cattolica.

Dalle biografie e dalle dichiarazioni di questi tre nuovi pastori sono emerse alcune parole e temi che caratterizzeranno il loro ministero: confronto con l’attualità, centralità della Parola biblica, volontà di annunciare l’evangelo fuori e dentro le chiese, ecumenismo, ricerca di Dio in contesti e persone differenti, passione nelle relazioni e nella scoperta dell’altro.

Marco Casci ha sottolineato l’importanza degli studi e delle esperienze nella facoltà di teologia e di co   me questi gli abbiano permesso di confrontarsi con la contemporaneità e di uscire dalla mura delle chiese per incontrare il mondo.

Langeneck ha parlato dell’entusiasmo che ha suscitato in lei l’incontro con la parola di Dio e con le teologie proprie del Novecento, che nascono fuori dall’Europa.

Tedoldi ha detto che il suo avvicinamento al protestantesimo è nato da una vocazione profonda  e dalla possibilità di trovare delle risposte che altrove non aveva trovato.

In conclusione, il prof. Ferrario ha fatto proprie le parole di un esponente cattolico di una grande diocesi in Germania, che si è espresso in questi termini: “Quest’anno abbiamo avuto cinque candidature al sacerdozio (pochissime, ndr). Abbiamo potuto accettarne solo due, perché essendo così pochi, possiamo permetterci solo i migliori”.

 

(NEV/CS48)


 

COMUNICATO STAMPA N. 8

 

Serata pubblica del Sinodo su diritti e democrazia
“La verità non è una farfalla inchiodata in una teca di vetro”

 

Torre Pellice (Torino), 27 agosto 2019 (SSSMV/08) –  “Diritto, diritti, verità, democrazia”, questo il tema della serata pubblica del Sinodo delle chiese metodiste e valdesiche si è tenuta ieri presso il Tempio valdese. Presenti all’evento Marco Tarquinio, direttore di Avvenire,Maria Grazia Mazzola, giornalista d’inchiesta della RAI e Marco Bouchard, magistrato, moderati da Ilaria Valenzi, avvocata e responsabile legale della Federazione delle chiese evangeliche in Italia(FCEI).

 

“Manipolazione, complicità, propaganda, sono nemici della verità, dunque servono coraggio e forza etica”, ha detto Maria Grazia Mazzola. Se non ci si riappropria della dignità professionale giornalistica il rischio è quello di proporre solo “melasse e fiumi di parole inutili, contenuti spesso subliminali. L’informazione corretta appartiene a tutti noi. Non stiamo vivendo una democrazia vera e piena, ma viviamo in un sistema mistificato in cui la ricerca della verità è percepita come sovversiva. Per questo sono stati assassinati Ján Kuciak, Martina Kušnírová e Daphne Caruana Galizia,che indagavano anche per noi su riciclaggio, corruzione, politica e mafia. Il giornalismo investigativo è il sale della democrazia” ha concluso la giornalista.

 

“Ogni opinione è importante, ma esiste il bene ed esiste il male, come esistono il falso e il vero. Non c’è equilibrio se sei equidistante fra bene e male” ha dichiarato Marco Tarquinio, ricordando che “l’impegno civile è responsabilità anche dei lettori. I giornali sono come i lettori li vogliono”. Dobbiamo “pretendere dalla politica uno sguardo sul futuro –  ha concluso -.  Non dobbiamo seguire i mandriani della violenza verbale, ma dobbiamo costruire piazze e città. L’Italia è un mosaico che può mettere in armonia tutte le differenze”.

 

“Esiste solo una verità: quella esperienziale, dialogica e polifonica. La verità non può essere catturata; la verità non è una farfalla inchiodata in una teca di vetro. La verità, come una farfalla, deve poter volare” ha affermato il magistrato Marco Bouchard. “Come costruire un rapporto virtuoso tra verità e democrazia? Il punto di incontro è dato dai diritti. Fra cui il diritto di avere informazioni corrette, di poter distinguere il vero dal falso. Una politica che negli atti istituzionali ricorre ai social è la morte della democrazia” ha concluso, richiamando all’importanza della separazione dei poteri a garanzia dei diritti e dei cittadini.

La serata si è conclusa con l’intervento del moderatore uscente, pastore Eugenio Bernardini: “Crediamo nel potere della verità, del dialogo e del confronto – ha detto -. Grazie ai nostri ospiti, che ci hanno dato, con la loro tenacia, la speranza che ci siano persone coraggiose, con una visione chiara contro la menzogna, che è un veleno per la società – e, citando il vangelo di Giovanni, ha concluso -. La verità vi farà liberi”.

Qui il video integraledella serata pubblica, curato da Radio Beckwith evangelica (RBE).

 

(NEV/CS49)


COMUNICATO STAMPA N. 9

 

Torre Pellice (Torino), 27 agosto 2019 (SSSMV/09) – Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesiha fatto proprio il documento del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) “Dichiarazione sulla violenza sessuale e di genere e sul Premio Nobel per la Pace del novembre 2018“, Nobel assegnato a Denis Mukwegee a Nadia Muradcome “incoraggiamento per tutte e tutti coloro che lavorano per porre fine all’uso della violenza sessuale come arma di guerra”. Il Sinodo ha anche chiesto alle chiese di aderire alla campagna mondiale “Giovedì in Nero” e di promuovere e testimoniare il sostegno al movimento globale che si oppone alla cultura dello stupro, dell’ingiustizia di genere, dell’abuso, e di darne pubblicità sul territorio di pertinenza.

I due documenti del CEC sono espressione del comitato esecutivo di questo organismo che si è svolto a Uppsala, in Svezia, lo scorso novembre e tracciano le strategie per costruire giustizia e per fermare stupri, abusi e matrimoni forzati. Oltre alla creazione di “politiche concrete e misurabili che sostengano l’equità di genere nelle strutture del CEC e delle chiese membro, in riferimento a stipendi, posizioni di leadership, e a codici di condotta su molestie e aggressioni sessuali”, si parla anche di responsabilizzazione nel contrasto alla violenza, di sostegno a donne, ragazze e persone vulnerabili, alla creazione e sviluppo di “reti capaci di agire subito per fermare assalti, abusi, incarcerazioni, uccisioni di donne, ragazze e altre persone vulnerabili”. Fra le proposte concrete, anche quella di coinvolgere organizzazioni maschili affinché diventino “spazi per la resistenza al patriarcato e per l’affermazione di mascolinità non tossiche e nonviolente”.

Qui il PDF integrale della dichiarazione adottata dal CEC sulle violenze sessuali e di genere.

 

#ThursdaysinBlackè una campagna che nasce dal Decennio delle Chiese in solidarietà con le donne (1988-1998), per rendere visibili le storie sullo stupro come arma di guerra, sull’ingiustizia di genere, sull’abuso, sulla violenza e per rendere visibile la capacità di recupero e gli sforzi delle donne.

La campagna è stata ispirata dalle Madri de Plaza de Mayo di Buenos Aires, dalle Donne in nero in Israele e in Palestina, dalle donne in Ruanda e in Bosnia.

(NEV/CS50)


COMUNICATO STAMPA N. 10

 

Carcere, giustizia, diritti. La conferenza stampa al Sinodo delle chiese metodiste e valdesi

 

Torre Pellice (Torino), 27 agosto 2019 (SSSMV/10) – Da una parte chi vuole “Buttare via la chiave”, chi augura alle persone di “marcire in galera”, dall’altra la Costituzionee il rispetto dei diritti umanitari. Il tema dei diritti, appunto, delle carceri e quindi in senso più ampio della giustizia, è stato oggi al centro della conferenza stampa del Sinodo valdese e metodista in corso a Torre Pellice, moderata dal giornalista Roberto Davide Papini, ealla quale hanno preso parte la giurista Ilaria Valenzi e il pastore Francesco Sciotto.

“Il tema delle carceri è sempre urgente – ha esordito Valenzi – ed è necessario ripensare la pena perchè sui diritti stentiamo a riconoscere la dignità come principio fondamentale dell’azione dello Stato”.

Francesco Sciotto attraverso la sua esperienza pastorale di visita ai detenuti esorta “chi ci vede, chi sta seguendo la conferenza stampa, forse detenuti o loro cari, invitaci a visitarli”.

Una presenza evangelica nelle carceri italiane punta a spezzare le catene dell’odio. Per fare questo, come ha spiegato Sciotto, il mondo valdese finanzia numerosi progetti: dagli interventi della Diaconia alle attività finanziate dall’Otto per mille, come il contributo all’osservatorio di Antigone, al fine di rafforzare esperienze di incontro con la società civile, perché “incontrarsi in carcere è più facile e dietro le sbarre c’è più ecumenismo di quanto si immagini”.

Inoltre, Sciotto sostiene che un investimento per accompagnare le persone in percorsi di inclusione occupazionale sarebbe la migliore azione politica.

“Penso ad esempio all’esperienza della pasticceria ‘Cotti in fragranza‘ a Palermo, un’esperienza che come tante si nutre soprattutto di creatività. Iniziativa che costa poco, diversamente da sbarre, confini e frontiere che costano tanti soldi e non risolvono nulla”.

E su questa strada valdesi e metodisti vogliono proseguire.

 

Qui il video integrale della conferenza stampasu carceri e diritti, trasmessa in diretta da Radio Beckwith.

 

(NEV/CS51)


COMUNICATO STAMPA N. 11

 

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi esprime preoccupazione

per le conseguenze del Decreto sicurezza

 

Le chiese si attiveranno nei territori per evitare che gli ‘ultimi’ perdano i diritti fondamentali

 

Torre Pellice (Torino), 28 agosto 2019 (SSSMV/11) – Nella seduta di ieri, martedì 27 agosto, il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, riunito a Torre Pellice dal 25 al 30 agosto per decidere le linee di indirizzo della chiesa, ha preso in esame le prospettive di lavoro con migranti e nuove povertà alla luce del Decreto Sicurezza (Legge 132/2018; Legge 77/2019).

L’Assemblea ha chiesto alla Diaconia, organismo che si occupa dell’azione sociale per conto della Tavola valdese, di  “predisporre e proporre, a seguito dei tagli ai servizi introdotti dal Decreto Sicurezza, progetti di integrazione e accompagnamento”, di “modulare il proprio lavoro di accoglienza tenendo conto delle concrete situazioni sociali e politiche dei territori e sviluppare, nel medio periodo, interventi per l’inclusione, rivolti in modo trasversale agli ‘ultimi’, sia italiani che stranieri”.

Il Sinodo è anche intervenuto sulle possibili situazioni relative alle iscrizioni anagrafiche e concessioni della residenza a persone italiane e straniere in situazioni di marginalità (titolari di protezione umanitaria e sussidiaria, richiedenti asilo e persone sottoposte a procedimenti penali e amministrativi per determinati reati per i quali si prefigurano limiti all’accesso ai diritti fondamentali quali il diritto alla salute e all’assistenza sociale e sanitaria, il diritto alla casa e al lavoro) e ha invitato le Chiese “a chiedere che nei Comuni dei propri territori i sindaci autorizzino il rilascio della residenza, come già avvenuto in alcuni Comuni o a seguito di talune ordinanze giudiziali”.

Nel corso del dibattito è emersa la preoccupazione delle chiese per la perdita di diritti civili e sociali a cui, in seguito al Decreto sicurezza, le persone in situazione più marginale sono state esposte; ha chiesto alle chiese di attivarsi nei territori di appartenenza per l’inclusione di tutti e tutte con azioni di sensibilizzazione e pressione nei confronti delle istituzioni locali per il rilascio delle residenze.

(NEV/CS52)


COMUNICATO STAMPA N. 12

 

Sinodo metodista e valdese. Un patrimonio culturale in crescita e sinergia con il territorio

Torre Pellice (Torino), 28 agosto 2019 (SSSMV/12) – Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesiha espresso la propria approvazione per il consolidamento dei progetti culturali legati al patrimonio metodista e valdese che nel corso dell’ultimo anno si sono ampliati e hanno vissuto importanti momenti di crescente collaborazione e partenariato con altre istituzioni del territorio.

L’Archivio storico della Tavola valdese ha progettato il riordino e l’inventariazione dei fondi per un migliore accesso e fruizione online per studiosi e ricercatori, e ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica con l’Archivio di Stato di Torino avente per oggetto l’approfondimento delle descrizioni dell’inventario delle carte riguardanti i valdesi (1395-1854).

Sempre in questo ambito la  Tavola valdese ha ricevuto dalla  Regione Piemonte un finanziamento per il progetto “Valdesi e metodisti in Piemonte: spazi di cultura e di fede attraverso i secoli”, che “mira a dare vita ad attività integrate in grado di sviluppare ulteriormente il Sistema archivistico, bibliotecario e del Patrimonio culturale metodista e valdese”.

Atro tema che il Sinodo ha preso in esame è quello del rilancio delle attività del Collegio valdese di Torre Pellice, che ha portato all’istituzione dell’articolazione sportiva del Liceo scientifico. Il liceo scientifico sportivo, che si somma ai già esistenti classico, linguistico e scientifico tradizionale, ha consentito di ampliare l’offerta formativa e, conseguentemente, aumentare il numero di iscritti.

(NEV/CS53)


COMUNICATO STAMPA N. 13

 

Peccato di genere

 

Torre Pellice (Torino), 28 agosto 2019 (SSSMV/13) – Anche quest’anno il Sinodo delle chiese metodiste e valdesisi è pronunciato sul tema delle violenza contro le donne. “Serve un segno visibile” ha detto la pastoraDaniela Di Carlo,durante la conferenza stampa del Sinodo, e ha spiegato l’importanza di aderire alla campagna dei “Giovedì in Nero”(#ThursdaysinBlack) del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC). “Nel mondo ci sono ancora spose bambine, lo stupro è ancora usato come arma di guerra, come chiese dobbiamo quindi schierarci contro ogni tipo di violenza. Ci sono donne vittime di una visione così patriarcale da essere sempre invisibili, magari per dare luce e potenza ai loro figli maschi. C’è un peccato di tipo teologico, un peccato di genere che riguarda gli uomini che hanno estromesso le donne dalla chiesa, dalla spiritualità, impedendo loro di diventare teologhe, ministri, ovvero hanno impedito di assumere i ruoli guida nelle comunità e nelle religioni. Le chiese cristiane sono state promotrici di questo peccato di genere perché sono portatrici di  stili di vita, oltre che di progetti teologici. Serve fare autocritica” ha proseguito Di Carlo, affermando anche che bisogna opporsi all’immaginario della “donna-vittima” e cambiare lo sguardo verso le donne che subiscono violenza e stigmatizzarle. Quelle donne non sono “vittime”, ma “superstiti, e come tali devono essere riconosciute quali testimoni, affinché possano dire il dolore, che scuote la persona, ma testimoniare contro il silenzio che regna anche nelle chiese e dare la spinta che serve”.

Il pastore Daniele Bouchard ha parlato di come la violenza maschile debba interpellare gli uomini e sia un aspetto dell’identità maschile. “Identificare la violenza maschile con alcuni uomini violenti è fuorviante – ha detto Bouchard -. Ovviamente esistono quegli uomini e vanno messi in condizione di non nuocere, ma parliamo di violenza maschile perché ha a che fare con l’identità maschile. L’identità maschile è parte costitutiva della violenza. Le donne ci hanno interpellati per prenderne coscienza. Dobbiamo metterci in discussione e riconoscere che la violenza fa parte del sistema patriarcale che ha dominato il mondo per millenni, quel sistema che adesso è in crisi ma la cui storia non si è conclusa. In quanto uomini, abbiamo il dovere di riconoscere che siamo parte del problema, non solo abbiamo bisogno di liberarci di questa eredità, per trovare spazi di identità maschili nuove, positive e non violente”.

Il pastore Daniele Bouchard ha concluso spiegando come il potere maschile sia efficace anche in quanto riesce a far collaborare al suo perpetuarsi le persone che sottomette, rimarcando che le chiese dovrebbero diventare luoghi sicuri per le donne.

Durante la conferenza stampa, moderata dalla giornalista nonché deputata al Sinodo della chiesa di MessinaElisabetta Raffa, si è fatto riferimento anche alla campagna del “Posto Occupato” che prevede nei locali delle chiese, in occasione di culti o eventi, di posizionare degli oggetti rossi su una sedia a significare la donna che avrebbe potuto esserci se non fosse stata uccisa; alla firma dei rappresentanti di dieci denominazioni cristiane in Senato dell’Appello ecumenico contro la violenza sulle donne, il 9 marzo 2015; alla recente costituzione dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne”.

La conferenza stampa in versione integrale può essere rivista su Radio Beckwith Evangelica (RBE)

Ieri il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha fatto proprio il documento del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) “Dichiarazione sulla violenza sessuale e di genere e sul Premio Nobel per la Pace del novembre 2018” e chiesto alle chiese di aderire alla campagna mondiale “Giovedì in Nero”/#ThursdaysinBlack in sostegno al movimento globale che si oppone alla cultura dello stupro, dell’ingiustizia di genere e dell’abuso.

https://youtu.be/Cjdncrq2M2o

 

(NEV/CS54)


COMUNICATO STAMPA N. 14

Il Sinodo valdese e metodista rinnova l’impegno dei corridoi umanitari

Torre Pellice (Torino), 29 agosto 2019 (SSSMV/14) –  Prosegue l’impegno dei valdesi e metodisti per una via di accesso legale e sicura al diritto d’asilo. Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha approvato ieri, 28 agosto, all’unanimità, un ordine del giorno nel quale dà mandato a Tavola e alla Commissione Sinodale per la Diaconia (CSD) di proseguire, in collaborazione con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), il progetto dei corridoi umanitariper un altro biennio. Dall’assemblea sinodale anche il sostegno alla proposta del corridoio umanitario europeo per le decine di migliaia di profughi concentrati in Libia.

Dal 2016 a oggi, grazie ai corridoi umanitari, progetto ecumenico realizzato da Tavola valdese e FCEI insieme alla Comunità di Sant’Egidio, sono arrivate in Italia oltre 1600 persone, per lo più siriane, provenienti dal Libano. Corridoi umanitari sono attivi anche in Francia, Belgio e Andorra e hanno portato finora oltre 2500 persone in Europa, offrendo sicurezza e integrazione.

I corridoi umanitari sono regolati da un Protocollo d’intesa sottoscritto dalle realtà promotrici con i Ministeri degli Affari esteri e dell’Interno.

(NEV/CS55)


COMUNICATO STAMPA N. 15

 

Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Libertà religiosa e diritti civili

I valdesi e i metodisti mettono a disposizione le loro sale per le comunità islamiche e le altre confessioni religiose che ancora vedono limitato in molte regioni italiane
il diritto alla preghiera in locali adeguati

 

Torre Pellice (Torino), 29 agosto 2019 (SSSMV/15)  – Libertà religiosa e diritti civili. Questo è il tema dominante della seduta del 28 agosto del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, riunito a Torre Pellice.

Riflettendo sul tema del dialogo interreligioso, il Sinodo ha invitato “le chiese locali a considerare la possibilità di mettere le proprie sale a disposizione delle comunità islamiche e di altre confessioni religiose che ancora vedono limitato in molte regioni italiane il diritto alla preghiera in adeguati locali”.

Al centro del dibattito anche l’istituzione di una Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero. Tale richiesta risponde alla necessità di dare “piena e concreta attuazione al dettato costituzionale che prevede e garantisce la libertà religiosa quale diritto fondamentale”. Il mandato del Sinodo alla Tavola Valdese e al Comitato permanente dell’Opera delle chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI) è stato quello di proseguire su “iniziative presso l’opinione pubblica per sensibilizzarla sul tema e rinnovino, in tutte le sedi opportune secondo le rispettive competenze, la richiesta che il 17 febbraio sia dichiarato Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero”.

Il Sinodo si è espresso anche sul tema del testamento biologico: “lamentando il ritardo e l’inerzia di molti Comuni nell’aprire gli sportelli dedicati a ricevere le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento – DAT” e chiedendo alle chiese di attivarsi presso “le amministrazioni comunali affinché in ogni paese e in ogni città sia consentito l’esercizio di questo diritto”. èstato anche suggerito alle chiese di continuare a “discutere il documento ‘È la fine, per me l’inizio della vita. Eutanasia e suicidio assistito: una prospettiva protestante’, redatto dalla Commissione Bioetica delle chiese battiste, metodiste e valdesi”.

(NEV/CS56)


COMUNICATO STAMPA N. 16

Nuovo governo, Sinodo valdese e metodista:
“Umanesimo di oggi non può prescindere dai diritti di tutti e dall’uguaglianza”

Torre Pellice (Torino), 29 agosto 2019 (SSSMV/16) –  Diritti per tutte e tutti e lavoro sono i temi al centro dell’agenda politica del Sinodo metodista e valdese in corso nelle Valli Valdesi. Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesiinvita le chiese a essere “sempre più impegnate e presenti a favore delle fasce più deboli ed emarginate”, come ha anticipato la giornalista Emmanuela Banfo, moderatrice della odierna conferenza stampa a Torre Pellice alla quale hanno partecipato come relatori il presidente del Sinodo, pastore Peter Ciaccioed Erica Sfredda, predicatrice locale veronese che aveva presieduto il culto di aperturadello scorso 25 agosto.

Con riferimento al clamore suscitato dalla presa di posizione sul decreto sicurezza, il pastore Ciaccio ha chiarito: “Negli ultimi tempi si è ribaltata la prospettiva: noi non chiediamo di disobbedire alla legge, ma chiediamo che si applichino le regole del diritto internazionale, secondo quanto previsto dalla Costituzione”.

“Come credenti – ha aggiunto Erica Sfredda – siamo chiamati a intervenire nella realtà concreta con coerenza in obbedienza alla vocazione che ci ha data Gesù di andare dagli ultimi. Non bisogna avere paura di fare politica. Per questo svolgiamo attività di advocacy per tutte le confessioni religiose (anche quelle non riconosciute dallo Stato) affinché abbiano il loro luogo di culto, in nome di una fraternità non limitata all’interno della chiesa cristiana, ma aperta a tutti gli esseri umani”.

E se il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conteha parlato oggi di “nuovo umanesimo” come “orizzonte ideale del Paese”, il pastore Ciaccio ha commentato: “Come cristiani siamo chiamati a pregare per chi ha responsabilità. Pensiamo che l’umanesimo di oggi non possa prescindere dai diritti di uguaglianza. Perché amore e diritti si moltiplichino, come accade in una famiglia quando nasce un secondo figlio, così estendere i diritti ad altri, non significa ridurli a una parte della popolazione.

Non è nostro uso chiedere alla politica alcunché – ha aggiunto Ciaccio – ma la cultura dei diritti e della dignità del lavoro sono per noi temi importanti e sono scritti nella Costituzione. Le chiese parlano della società perché sono un osservatorio particolare a contatto con le persone e con comunità anche non rappresentative. Inoltre, non essendo soggetti alla pratica legittima della rielezione quinquennale, abbiamo uno sguardo di più lungo periodo e quindi una certa serenità di analisi”.

(NEV/CS57)


COMUNICATO STAMPA N. 17

Otto Per Mille: approvati i progetti 2019

I fondi saranno utilizzati per finanziare 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia

Domani la chiusura dei lavori con le elezioni del/la nuovo/a moderatore/a, delle cariche amministrative e il discorso ufficiale. Conferenza stampa alle ore 15.30 in diretta su Radio Beckwith

 

Torre Pellice (Torino), 29 agosto 2019 (SSSMV/17) – Il  Sinodo delle chiese metodiste e valdesiha approvato il lavoro svolto con i fondi Otto Per Mille e ha espresso il proprio ringraziamento a Susanna Pietra, responsabile uscente dell’Ufficio Otto Per Mille della Chiesa valdese e metodista.

 

L’intesa che ha stipulato l’avvio della distribuzione dei fondi OPM è stata siglata il 25 gennaio del 1993. Dal 1994 i contribuenti hanno potuto scegliere di destinare la propria quota di Otto Per Mille alla Chiesa valdese – Unione delle  chiese metodiste e valdesi. Dal 2013 anche le quote non espresse sono gestite e ripartite e ciò ha reso ancora più significativa la cifra totale.

“In questi sette anni del mio incarico la chiesa valdese-metodista si è accreditata sempre di più come uno dei maggiori donatori del sociale in Italia –   ha dichiarato Pietra – e ha dovuto rispondere alle sfide di innovazione richieste dalla realtà del Terzo Settore, in continuo cambiamento. Abbiamo lavorato per garantire la trasparenza nell’amministrazione dei fondi e per analisi e selezioni sempre più accurate dei progetti. In questo senso la piattaforma informatica, che servirà anche per la valutazione e il monitoraggio, è stato uno dei risultati più visibili ed efficaci”.

I fondi OPM del 2019 (che si riferiscono alla dichiarazione dei redditi 2016 e quindi ai redditi 2015) parlano di circa 43 milioni di euro percepiti e ridistribuiti dall’Unione delle chiese metodiste e valdesi, corrispondenti al 3.22% del totale delle scelte espresse dai contribuenti. I fondi saranno utilizzati per finanziare 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia in ambito educativo, sanitario e culturale. Ogni anno l’ufficio OPM esamina circa 4500 domande.

Il Sinodo terminerà domani con l’elezione del/la nuovo/a moderatore/a della Tavola valdese e degli organi esecutivi e amministrativi. Nel pomeriggio sono previsti il discorso del/la nuovo/a moderatore/a (ore 15) e la conferenza stampa finale (ore 15.30), entrambi in diretta su Radio Beckwith Evangelica (RBE).

(NEV/CS58)


COMUNICATO STAMPA N. 18

Ambiente, la preoccupazione del Sinodo valdese e metodista

“Stop all’aggressività consumistica e alla mentalità predatoria”

 Nel 2020 serata pubblica dedicata a migrazioni climatiche e cura del Creato

Torre Pellice (Torino), 30 agosto 2019 (SSSMV/18) – Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha riflettuto nella giornata di ieri, giovedì 29 agosto, sui temi ambientali. Il documento presentato dalla Commissione d’Esame ha proposto un’analisi della relazione tra ambiente e umanità sottolineando la necessità di promuovere comportamenti volti a ridurre “l’aggressività consumistica e la mentalità predatoria” messe in atto nei confronti dell’ambiente.

Il Sinodo, “consapevole dell’urgenza di prendere provvedimenti seri in merito al riscaldamento globale e alle sue conseguenze e all’alterazione della biodiversità”, ha esortato “le chiese e la Diaconia valdese a promuovere azioni e comportamenti che riguardano la difesa dell’ambiente”. Ha invitato le chiese a prestare attenzione alle proposte formulate dalla Commissione Globalizzazione e ambientedella Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dal Gallo Verdeper iniziare il processo per diventare “chiese verdi”; ha invitato le chiese ad aderire alle iniziative ecumeniche intraprese durante “Il tempo del Creato” ed ha deciso di dedicare la serata pubblica del Sinodo 2020 ai temi delle migrazioni climatiche e della cura del Creato.

 

SCHEDA Chiese metodiste e valdesi in Italia
Per tutti i comunicati stampa: https://www.nev.it/nev/category/comunicati-stampa/

Sinodo delle chiese metodiste e valdesi

(NEV/CS59)

 

,

Sinodo 2019 – Rassegna stampa

Abbiamo cercato, come gli scorsi anni di raggruppare gli articoli della stampa online e cartacea che hanno raccontato il Sinodo 2019 delle chiese metodiste e valdesi in Italia. Sul nostro sito trovate altri articoli e resoconti delle giornate.

Questa rassegna stampa sarà aggiornata ogni giorno.

i nostri articoli li trovate qui sulla pagina dedicata del Sinodo

 

Qui trovate i comunicati stampa diffusi durante le giornate del Sinodo dall’ufficio stampa.

 

dal sito chiesavaldese.org

 

 

Mettiamo a frutto i talenti ricevuti da Dio

Una chiesa sulla soglia

Al Sinodo c’è tanta voglia di condividere le esperienze

La chiesa può esistere solo come comunione di chiese

Tre nuovi pastori

Nuove prospettive di testimonianza

Sinodo 2019: culto di apertura

La parola che ci convoca

 

 

 

 

 

La diaspora interroga le chiese contemporanee – 23 agosto 2019 Giornata organizzata dalla Fondazione Centro culturale valdese e la segreteria del Corpo pastorale

Cultura è l’incontro con l’altro – 24 agosto 2019 incontro pre sinodale della Fdei, la Federazione delle donne evangeliche in Italia

Anziani, serve un cambio di paradigma – 24 agosto 2019 Frontiere diaconali incontro con la CSD

Il presinodo dei giovani… è per tutti!

Due candidati e una candidata al ministero pastorale – 24 agosto 2019 Gli esami di fede di tre candidati al pastorato

Candidati pastori, le presentazioni –  La presentazione di Sophie Langeneck

Una fatica che colma di beni e di gioia –  La presentazione di Nicola Tedoldi

Un cammino da condividere – presentazione di Marco Casci, candidato al pastorato

Vivere oggi la resurrezione di Gesù – 25 agosto 2019 Il culto di apertura tenuto dalla predicatrice locale Erica Sfredda

«Diritto, diritti, verità, democrazia» – la serata pubblica

La verità non è una farfalla inchiodata in una teca – La serata pubblica

Il Sinodo lavora al futuro della chiesa

Sinodo, il messaggio di saluto di Papa Francesco

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi esprime preoccupazione per le conseguenze del Decreto sicurezza – Le chiese si attiveranno nei territori per evitare che gli “ultimi” perdano i diritti fondamentali

Il Sinodo valdese e metodista rinnova l’impegno dei corridoi umanitari

I comuni di Rivalta di Torino e Piossasco ascoltano il Sinodo

Il sinodo si schiera a fianco delle donne – Adesione alle campagne di sensibilizzazione contro la violenza di genere

Il Sinodo valdese: stop a violenza sulle donne – Fatto proprio il documento su violenza di genere prodotto dal Consiglio ecumenico delle chiese

Peccato di genere

I nuovi samaritani

Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Stop a violenza sulle donne

Sinodo 2019. La verità non è una farfalla inchiodata in una teca

Chiesa orizzontale e resistenza. Intervista alla pastora Daniela Di Carlo

Otto Per Mille: approvati i progetti 2019 – Approvati 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia

Un dialogo che non si può fermare – Mons. Spreafico al Sinodo 2019

Alessandra Trotta nuova moderatora della Tavola valdese –La nuova moderatora della Tavola Valdese

Umiltà e fiducia per il nostro compito di credenti –  Il discorso di chiusura del Sinodo 2019 

Le responsabilità di chi fa informazione – Intervista a Maria Grazia Mazzola, ospite della serata pubblica

Una legge senza cuore fa strage di umanità – Intervista a Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire” sul tema della serata pubblica del Sinodo: “Diritti, diritto, verità, democrazia”

Collegio valdese, voglia di rinascita

Protestanti di Francia e d’Italia, radici e prospettive comuni – Intervista a François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia

Finché ci saranno storie, ci saranno film – serata su Bibbia e cinema

Ambiente, la preoccupazione del Sinodo valdese e metodista

Sbarre, confini, frontiere

Altri articoli su NEV 

 

 

 

 

 

Su Radio Beckwith Evangelica, nella pagina dedicata al Sinodo 2019,vate moltissime interviste e i video dei culti di apertura e chiusura del sinodo 2019, la serata pubblica, e le conferenze stampa giornaliere.

 

 

Chiesa valdese, cambio al vertice: al sinodo si punta su una donna

 

 

 

 

Concluso il Sinodo valdese a trazione femminile – 31 agosto 2019

Appello dei valdesi ai sindaci contro il decreto sicurezza – 29 agosto 2019

Intervista ad Eugenio Bernardini. I valdesi: «Una comunità di frontiera, con le porte aperte al dialogo e al cambiamento» – 25 agosto 2019

 

 

 

 

Una donna alla guida delle Chiese metodiste e valdesi in Italia, la Moderatora Alessandra Trotta

 

 

 

 

Il Sinodo valdese contro il decreto Salvini, appello ai sindaci: “Disubbidite alle nuove norme”

 

 

 

Torre Pellice: il Sinodo prende le distanze dal Decreto sicurezza di Salvini

L’invito del sinodo valdese: “Dobbiamo diventare una chiesa verde”

Torre Pellice, presentata la candidatura del nuovo moderatore del Sinodo

Sinodo, rinnovate le cariche: una Tavola al femminile

 

Fcei: Torre Pellice, al via domani il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi

Papa Francesco: al Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi, “offrire risposte comuni alle sofferenze dei più poveri”

Sinodo valdese e metodista: all’unanimità rinnovo dell’impegno dei corridoi umanitari. Sostegno a quello europeo dalla Libia

 

 

 

 

Razzismo e discriminazione: i valdesi a Torre Pelllice preferiscono il dialogo alle scomuniche

Tavola Valdese, Alessandra Trotta è la nuova moderatora: rappresenterà le chiese valdesi nei rapporti con lo Stato

 

 

 

 

“E ora aprite i corridoi umanitari dalla Libia”. L’appello dei valdesi a Conte

 

 

 

Sinodo metodista-valdese 2019 Conferenza stampa sulla situazione nelle carceri sull’impegno delle chiese. Interviste ai protagonisti – Radio Radicale

Sinodo metodista-valdese 2019 Intervsita ad Alessandra Trotta eletta moderatora della Tavola valdese – Radio radicale

 

 

 

 

“Senza dialogo non c’è bene comune”

Sinodo valdese:troppa indifferenza verso “un mondo di morte”

Migranti: Evangelici, preoccupati per perdita diritti civili

Sinodo valdese: stop aggressività consumi e visione predatori

La Chiesa valdese Trotta

 

 

 

Si apre il Sinodo Valdese. Una chiesa “a fianco di chi continua a praticare accoglienza e solidarietà”. Bernardini: “affrontare il degrado del confronto politico-sociale e culturale”

Sinodo Valdese. Approvata destinazione sociale dei 43 milioni arrivati dall’otto per mille

 

Altre testate giornalistiche

Papa a Chiese metodiste: offrire risposte comuni per i poveri e i deboli – Vaticannews

Si è chiuso a Torre Pellice il Sinodo Valdese. Alessandra Trotta nuova moderatora della Tavola valdese – Quotidiano piemontese

Sinodo valdese: moderatora Alessandra Trotta, vice Erika Tomassone – L’Eco del Chisone

Alessandra Trotta, nuova moderatora della Tavola valdese: “Prima gli ultimi” – Articolo 21

 

Papa Francesco al Sinodo Valdese, diamo risposte comuni alle sofferenze dei più deboli – Aci stampa

,

Concluso il Sinodo valdese a trazione femminile

Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. Alessandra Trotta è la nuova moderatora della Tavola. Tra i temi centrali dei lavori i migranti: «C’è un solo noi universale»

di Luca Kocci

Una Chiesa a trazione femminile. È quella che emerge dal Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi, concluso ieri a Torre Pellice (To) con l’elezione della nuova moderatora della Tavola valdese, la cinquantunenne palermitana Alessandra Trotta, avvocata civilista, diacona e metodista.
È la prima volta che una metodista guiderà l’organo esecutivo delle Chiese metodiste e valdesi, unite da un patto di integrazione dal 1975. Ed è la seconda volta di una donna moderatora (finora c’è stata solo Maria Bonafede, dal 2005 al 2012).

Ma è l’intera Tavola valdese ad essere «rosa», con cinque donne su sette, fra cui anche la vice-moderatora, la pastora valdese Erika Tomassone, eletta alla seconda votazione, dopo aver fallito il quorum alla prima. Una notizia che colpisce, se messa a confronto con la gerarchia della Chiesa cattolica, maschile per statuto. Ma non una sorpresa per le Chiese metodiste e valdesi, dove le donne da tempo ricoprono ruoli e responsabilità anche decisionali.

IN CONFERENZA STAMPA, la neo-moderatora è tornata sull’ordine del giorno votato mercoledì, nel quale il Sinodo ha invitato le chiese locali «a chiedere che i sindaci autorizzino il rilascio della residenza» ai migranti richiedenti asilo, come già avvenuto in alcuni Comuni (Palermo e Napoli, con Orlando e De Magistris) o a seguito di sentenze della magistratura (Bologna). Un appello indiretto a disobbedire al primo decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Salvini (che appunto vieta la procedura), che Trotta ha spiegato così: «Non si tratta di disobbedienza, ma di corretta applicazione della legge, ovvero della nostra Costituzione e del diritto internazionale, perché l’iscrizione anagrafica è fondamentale per l’inclusione nella società».

Quello dei migranti è stato uno dei temi centrali dei sei giorni di Sinodo («c’è solo un noi universale, non contrapposto a un voi escludente che individua i nemici da cui difendersi», ha detto ancora Trotta).

Del resto si tratta di uno degli impegni prioritari per la Federazione delle Chiese evangeliche italiane e la Tavola valdese che dal 2015 portano avanti, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, i corridoi umanitari, che finora hanno consentito a circa duemila profughi siriani di arrivare in Italia in sicurezza.
Ampio spazio anche alla questione della violenza di genere. Il Sinodo ha fatto propria la Dichiarazione del Consiglio ecumenico delle chiese del novembre 2018 contro la violenza sessuale e di genere.

E HA CHIESTO ALLE CHIESE di sostenere il movimento globale contro la cultura dello stupro e dell’ingiustizia di genere e di aderire alla campagna mondiale «Giovedì in Nero» (#ThursdaysinBlack), ispirata dagli esempi dalle Madri di Plaza de Mayo argentine, dalle Donne in nero di Israele e Palestina, dalle donne ruandesi e bosniache, per rendere visibili le storie sullo stupro come arma di guerra, sull’abuso e sull’ingiustizia di genere.

«Ci sono donne vittime di una visione così patriarcale da essere sempre invisibili, magari per dare luce e potenza ai loro figli maschi. Le chiese cristiane sono state promotrici di questo peccato di genere, occorre fare autocritica», ha spiegato la pastora Daniela Di Carlo.

Al Sinodo si è fatto anche il punto sull’otto per mille che, dopo tre anni di calo, ha fatto segnare un forte aumento, passando dai 32 milioni del 2018 ai 43 di quest’anno (la Chiesa cattolica ottiene circa 1 miliardo l’anno), che verranno utilizzati per finanziare 489 progetti all’estero e 946 progetti in Italia in ambito educativo, sanitario e culturale. Niente, come sempre, sarà destinato al culto e al sostentamento dei pastori.

INFINE I DIRITTI CIVILI. Una denuncia: il Sinodo ha lamentato «il ritardo e l’inerzia di molti Comuni nell’aprire gli sportelli per ricevere le Dichiarazioni anticipate di trattamento» e ha chiesto alle chiese di attivarsi presso «le amministrazioni comunali affinché l’esercizio del diritto al testamento biologico sia garantito».

E una richiesta: il 17 febbraio, giorno dell’esecuzione capitale sul rogo di Giordano Bruno (17 febbraio 1600), diventi la Giornata nazionale della libertà di coscienza, di religione e di pensiero.

,

Appello dei valdesi ai sindaci contro il decreto sicurezza

 

 

 

 

Il sinodo. Approvato un ordine del giorno in cui si invitano tutte le chiese locali a chiedere che nei Comuni dei propri territori sia autorizzato il rilascio della residenza ai migranti

Di Luca Kocci

Disubbidite al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Salvini e iscrivete all’anagrafe i richiedenti asilo perché possano avvalersi dei servizi socio-sanitari essenziali. È l’appello che arriva ai sindaci dal Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi, in corso a Torre Pellice (To) fino a venerdì.

La parola disubbidienza non viene utilizzata, ma la sostanza è quella. Il Sinodo infatti ha approvato un ordine del giorno in cui, fra l’altro, invita tutte le chiese locali «a chiedere che nei Comuni dei propri territori i sindaci autorizzino il rilascio della residenza, come già avvenuto in alcuni Comuni o a seguito di talune ordinanze giudiziali».

Ovvero che incoraggino i primi cittadini a fare come il sindaco di Palermo Orlando – seguito a ruota dal napoletano De Magistris – che, nonostante il divieto imposto dal primo dei due decreti sicurezza, ha iscritto ugualmente all’anagrafe i migranti perché potessero beneficiare dei servizi comunali, assumendosene responsabilità e conseguenze (che peraltro non vi sono state). Oppure come il sindaco di Bologna Merola che, con una scelta più soft, lo ha fatto dopo la sentenza del tribunale, accolta «con soddisfazione» e ovviamente senza opporsi.

 

 

,

Torre Pellice: il Sinodo prende le distanze dal Decreto sicurezza di Salvini

 

 

 

 

Le chiese metodiste e valdesi invitano i sindaci a concedere la residenza a chi si trova in una situazione di protezione umanitaria

 

Il Sinodo delle chiese metodista e valdesi, riunito a Torre Pellice, prende le distanze dal Decreto sicurezza di Salvini e ha chiesto all’Assemblea della Diaconia di «modulare il proprio lavoro di accoglienza tenendo conto delle concrete situazioni sociali e politiche dei territori e sviluppare, nel medio periodo, interventi per l’inclusione, rivolti in modo trasversale agli “ultimi”, sia italiani che stranieri».

In buona sostanza il Sinodo è intervenuto sulle possibili situazioni relative alle iscrizioni anagrafiche e concessioni della residenza a persone italiane e straniere in situazioni di marginalità (titolari di protezione umanitaria e sussidiaria, richiedenti asilo e persone sottoposte a procedimenti penali e amministrativi per determinati reati per i quali si prefigurano limiti all’accesso ai diritti fondamentali quali il diritto alla salute e all’assistenza sociale e sanitaria, il diritto alla casa e al lavoro) e ha invitato le Chiese a «chiedere che nei Comuni dei propri territori i sindaci autorizzino il rilascio della residenza, come già avvenuto in alcuni Comuni o a seguito di talune ordinanze giudiziali».

Nel corso del dibattito è emersa la preoccupazione delle chiese per la perdita di diritti civili e sociali a cui, in seguito al Decreto sicurezza, le persone in situazione più marginale sono state esposte e nel corso del dibattito sinodale si è chiesto alle chiese di attivarsi nei territori di appartenenza per l’inclusione di tutti con azioni di sensibilizzazione e pressione nei confronti delle istituzioni locali per il rilascio delle residenze.

,

Il Sinodo valdese: stop a violenza sulle donne

da Riforma

Fatto proprio il documento su violenza di genere prodotto dal Consiglio ecumenico delle chiese

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi ha fatto proprio il documento del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) “Dichiarazione sulla violenza sessuale e di genere e sul Premio Nobel per la Pace del novembre 2018“, Nobel assegnato a Denis Mukwege e a Nadia Murad come «incoraggiamento per tutte e tutti coloro che lavorano per porre fine all’uso della violenza sessuale come arma di guerra». Il Sinodo ha anche chiesto alle chiese di aderire alla campagna mondiale “Giovedì in Nero” e di promuovere e testimoniare il sostegno al movimento globale che si oppone alla cultura dello stupro, dell’ingiustizia di genere, dell’abuso, e di darne pubblicità sul territorio di pertinenza.

I due documenti del Cec sono espressione del comitato esecutivo di questo organismo che si è svolto a Uppsala, in Svezia, lo scorso novembre e tracciano le strategie per costruire giustizia e per fermare stupri, abusi e matrimoni forzati. Oltre alla creazione di «politiche concrete e misurabili che sostengano l’equità di genere nelle strutture del Cec e delle chiese membro, in riferimento a stipendi, posizioni di leadership, e a codici di condotta su molestie e aggressioni sessuali», si parla anche di responsabilizzazione nel contrasto alla violenza, di sostegno a donne, ragazze e persone vulnerabili, alla creazione e sviluppo di «reti capaci di agire subito per fermare assalti, abusi, incarcerazioni, uccisioni di donne, ragazze e altre persone vulnerabili». Fra le proposte concrete, anche quella di coinvolgere organizzazioni maschili affinché diventino «spazi per la resistenza al patriarcato e per l’affermazione di mascolinità non tossiche e nonviolente».

Qui il Pdf integrale della dichiarazione adottata dal Cec sulle violenze sessuali e di genere.

#ThursdaysinBlack è una campagna che nasce dal Decennio delle Chiese in solidarietà con le donne (1988-1998), per rendere visibili le storie sullo stupro come arma di guerra, sull’ingiustizia di genere, sull’abuso, sulla violenza e per rendere visibile la capacità di recupero e gli sforzi delle donne.

La campagna è stata ispirata dalle Madri de Plaza de Mayo di Buenos Aires, dalle Donne in nero in Israele e in Palestina, dalle donne in Ruanda e in Bosnia.

,

Il Sinodo valdese contro il decreto Salvini, appello ai sindaci: “Disubbidite alle nuove norme”

Il Sinodo valdese contro il decreto Salvini, appello ai sindaci: “Disubbidite alle nuove norme”

 

 

La chiesa Valdese contro il decreto Salvini invita i sindaci a disobbedire alle nuove norme. “Le persone in situazione più marginale sono state esposte al rischio perdere diritti civili e sociali e tutte le chiese sono invitate ad attivarsi nei territori di appartenenza per l’inclusione di tutti e tutte con azioni di sensibilizzazione e pressione nei confronti delle istituzioni locali per il rilascio delle residenze” si legge nel testo che l’assemblea del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, riunito a Torre Pellice fino al 30 agosto, ha approvato. Un’analisi molto critica nei confronti dei due decreti sicurezza approvati dal governo tra 5stelle e Lega e che ora potrebbero essere cancellati in caso di un Conte bis.

L’assemblea ha chiesto alla Diaconia, organismo che si occupa dell’azione sociale per conto della Tavola valdese, di “predisporre e proporre, a seguito dei tagli ai servizi introdotti dal Decreto Sicurezza, progetti di integrazione e accompagnamento”, di “modulare il proprio lavoro di accoglienza tenendo conto delle concrete situazioni sociali e politiche dei territori e sviluppare, nel medio periodo, interventi per l’inclusione, rivolti in modo trasversale agli ‘ultimi’, sia italiani che stranieri”. A preoccupare le comunità protestanti in particolare la questione delle iscrizioni anagrafiche e concessioni della residenza a persone italiane e straniere in situazioni di marginalità, come i titolari di protezione umanitaria e sussidiaria, i richiedenti asilo, ma anche le sottoposte a procedimenti penali e amministrativi: “Si prefigurano limiti all’accesso ai diritti fondamentali quali il diritto alla salute e all’assistenza sociale e sanitaria, il diritto alla casa e al lavoro – si legge nel testo approvato – Invitiamo le Chiese a chiedere che nei Comuni dei propri territori i sindaci autorizzino il rilascio della residenza, come già avvenuto in alcuni Comuni o a seguito di talune ordinanze giudiziali”.

,

Le nostre risposte alle urgenze e ai bisogni del Paese

La seconda giornata del Sinodo si è aperta con il cultino , momento di preghiera e riflessione iniziale, che ha visto le riflessioni partire dai versetti del salmo 139 e dal testo di Paolo ai Galati al capitolo 2. La riflessione era centrata sull’identità: chi sono io, chi sono gli altri, io nella vita degli altri e gli altri nella mia.

I lavori sono centratisulle risposte della Chiesa alle emergenze e ai bisogni del nostro Paese: le nuove frontiere della diaconia e le opere sul territorio.

Il lavoro svolto dalla CSD e dalle varie opere da “La Noce” al “Servizio cristiano di Riesi”, passando per Ecumene ed Agape, è stato apprezzato e valutato positivamente insieme al nuovo corso del Coleggio Valdese di Torre Pellice.

Molti gli ordini del giorno approvati sulle opere e sulla Csd. Segnaliamo, tra i più importanti, quelli che rispondono ai bisogni di anziani, immigrati, soprattutto per quanto riguarda le residenze anagrafiche.

L’analisi della nuova situazione creata dalle due leggi ” sicurezza” che hanno creato sacche di “non-diritti” di abbandono che possono alimentare manodopera clandestina, oltre alla esclusione dalla protezioni lasciandoli abbandonati a loro stessi ha visto risposte variegate e importanti da parte delle nostre chiese locali e dalla Tavola, attraverso anche alla CSD.

Tra gli ordini del giorno approvati uno contro la violenza sulle donne. Il sinodo, infatti,  ha fatto proprio il documento del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) “Dichiarazione sulla violenza sessuale e di genere e sul Premio Nobel per la Pace del novembre 2018“.

La discussione è proseguita sui analisi e aggiornamenti sulle varie oper in Italia, con seguenti ordini del giorno approvati.

Una giornata che ha fotografato una chiesa che opera a fianco di uomini e donne, nel territorio, nei territori periferici, per rispondere a bisogni e urgenze, non solo perché sono portatori di diritti, perché hanno bisogni non soddisfatti, perché soli e lasciati a loro stessi, ma perché siamo una chiesa di fratelli e sorelle alla sequela di Cristo. Il nostro agire è cercare di rispondere alla comune chiamata di Dio ad essere fratelli e sorelle in cammino insieme.

 

 

,

Vita della chiesa, prima giornata di lavori

La prima  giornata di lavori del Sinodo 2019 si è aperta con il cosiddetto “cultino”, momento di preghiera organizzato e condotto dai giovani della FGEI sulla salvaguardia del creato, centrato sul salmo 104 e su due brani tratti dal capitolo 1 e 2 di Genesi. Un impegno a rivedere la relazionalità tra umani e tra umanità e creato.

Dopo i vari adempimenti burocratici, la sessione mattutina è stata centrata sull’analisi  “Vita della chiesa”.

Diversamente dagli scorsi anni, il moderatore ha rinunciato al suo intervento per illustrare la relazione Tavola sull’argomento.  Quindi la commissione di esame ha iniziato a illustrare i punti fondamentali della relazione.

La frase di Giovanni Miegge ha dato il là al lavoro della CdE

” … la salvezza sarà per coloro che avranno portato validamente il peso della vita, delle sue difficoltà, asprezze, resposanbilita…. mantenendo il cuore fermo nella verità immutabile dell’Evangelo; per coloro che nel tumulto degli avvenimenti pubblici e privati, avranno saputo rimanere fermi come la casa dell’evangelou, costruita sulla roccia; per coloro che avranno saputo resistere al logoramento della vita quotidiana, con le sue aridità, i suoi compiti volgari e deprimenti, le sue possibilità di errore e di peccato, le sue cadute frequenti e le sue non facile riprese

Luci e ombre, fragilità e punti di forza, ma prevale la certezza di essere una chiesa che è nella luce e proclama l’Evangelo sui tetti. E’ evidente in tutte e tutti la decrescita costante, come già evidenziata dalla ricerca “Granelli di senape” condotta dal centro studi Confronti. Se da un lato i giovani continuano ad essere i grandi assenti delle nostre comunità, presenti sono gli adulti che si avvicinano e entrano nelle nostre chiese venendo da esperienze diverse. questi adulti o giovani adulti,  sono portatori del mondo esterno che con loro entra nelle nostre esperienze di chiesa.

La domanda che è più risuonata nell’aula sinodale è stata “quale vocazione ha la chiesa oggi”. domanda a cui tutte le comunità dovrebbero costantemente rispondere.

Un invito rivolto alle oltre 140 comunità metodiste e valdesi di tornare al centro della loro presenza e testimonianza evangelica.

Altri argomenti affrontati nel corso della giornata:

  • il carico di lavoro di pastore e pastori
  • la violenza di genere con il documento del CEC dello scorso anno

Sono stati approvati quattro ordini del giorno che invitano le chiese a riflettere e impegnarsi su queste tematiche specifiche.

Spazio anche per i saluti di alcuni ospiti stranieri, tra cui la moderatora della Mensa valdense, e di mons. Spreafico delegato della conferenza episcopale italiana per l’ecumenismo e il dialogo.

Nella serata si è svolto il consueto incontro pubblico sul tema ” Diritto, diritti, verità e democrazia” che ha visto gli interventi della giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola, del direttore di Avvenire Marco Tarquinio e del giudice Marco Bouchard, moderati da Ilaria Valenzi.

Ci occuperemo della serata pubblica in un successivo articolo.