Buon Natale del Signore

Caro fratello e cara sorella,

Buon Natale: operiamo, lottiamo ogni giorno per ogni uomo e donna per la sua dignità e libertà. Dio nasce per renderci e rendere libero ogni essere vivente.

Vi auguriamo un felice Natale con le parole di D. Bonhoeffer:

La mangiatoia e la croce

Il motivo per cui noi possiamo vivere
come persone reali
e amare la persona reale accanto a noi
risiede soltanto
nel fatto che Dio si è fatto uomo,
nell’amore insondabile di Dio
per l’essere umano.

Dove il nostro intelletto si indigna,
dove la nostra natura si ribella,
dove la nostra pietà indietreggia impaurita,
proprio lì
Dio ama essere.

Ci sono solo due luoghi
in cui i forti
e i grandi di questo mondo
perdono il loro coraggio,
in cui sono spaventati
nel più profondo della loro anima,
da cui rifuggono pieni di paura:
sono la mangiatoia e la croce di Cristo.

(D. BONHOEFFER – Tratto da Meditazioni sul Natale, ed. Claudiana, Torino 2004, s.p.)

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A cena con M. L. King – Video

Abbiamo pubblicato il video della serata “A cena con Martin Luther King“.

Un grazie particolare a Thanat per le riprese.

 

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Pietre d’inciampo, la nostra solidarietà

Nella notte del 9 dicembre, ultimo giorno di Hannukkah, sono state divelte, nel rione Monti di Roma, 20 pietre di inciampo.

Le pietre d’inciampo sono targhe di ottone, messe sulla pavimentazione stradale di fronte ai portoni degli ebrei deportati durante la Shoah. Ideate dall’artista tedesco Guner Dermig sono un segno per non dimenticare, una forma di Memoria continua, una forma oltraggiata in modo ignobile nella notte romana.

Erano venti le pietre, come venti le persone delle famiglie Di Consiglio e Di Castro arrestate, deportate e uccise nei campi di sterminio nazisti. Uno scempio che ha suscitato indignazione e attestati di solidarietà alla comunità ebraica romana da tantissimi cittadini. Appena appresa la notizia abbiamo inviato una lettera di solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica nella persona della sua presidente Ruth Dureghello. Ecco il testo della lettera inviata:

 

“Cari fratelli e sorelle della comunità ebraica di Roma, Cara Presidente

nuovamente, nella nostra città un gesto che colpisce la vostra comunità che ci lascia indignati.

Vi siamo vicini, solidali e partecipi nella condanna dell’atto vandalico accaduto questa notte, ultimo giorno di Hannukkah, nel rione Monti di Roma. Asportare 20 pietre di inciampo è un atto violento di odio verso tutto ciò che rappresentano: dal mero atto vandalico, al gesto antisemita, alla negazione della Shoah, in un momento in cui la certezza dei diritti universali dell’uomo sono posti, non in dubbio, ma in discussione nella prassi e nella politica del nostro Paese.

Solo la denuncia, la condanna dei responsabili unita a scelte educative, di formazione perché la Memoria di ciò che è accaduto ci possa preservare dal non ripetersi più di atti, piani e azioni contro uomini e donne, popoli e religioni. Vigilanza, condanna e denuncia coraggiosa insieme a condivisione, formazione ed educazione, sono l’unica via per “distruggere” idee e azioni antisemite che sono contro la libertà, i diritti e le fedi.

Progetti, iniziative, anche insieme, di in-formazione e formazione soprattutto per le nuove generazioni che poco conoscono, studiano e riflettono sul significato del rispetto, dell’antisemistismo, del razzismo e della libertà religiosa, devono essere ideate, incentivate e promosse. L’azione e la nostra comune vigilanza contro pensieri sbagliati, idee pericolose che riportano indietro la Storia, una storia che non vogliamo si ripeta mai più in nessuna parte del mondo, contro nessun popolo. La nostra comunità sarà al vostro fianco nella denuncia continua e nella vigilanza.

Che il Signore ci benedica e ci protegga. Faccia splendere il suo volto su di noi e ci doni la sua grazia. Rivolga su di noi il suo volto e ci conceda la pace (Nm 6,24-26).
Shalom alechem!

Laura Alessandra Nitti, presidente del Consiglio di chiesa”
La lettera, a firma della presidente del consiglio di chiesa, intende aprire anche percorsi comuni di formazione e riflessione perché la Memoria della Shoah non rimanga argomento di studio di pochi, ma elemento fondante delle nuove generazioni, dei futuri cittadini e difensori della nostra democrazia e Costituzione. Ma soprattutto difensori di quei diritti inalienabili della persona umana che sono alla base dei rapporti tra i popoli, le persone e le fedi. Perché citando M. L. King “Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l’ indifferenza dei buoni”. e noi non possiamo rimanere indifferenti.
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Diritti a testa alta

A 70 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, si svolgeranno in circa 80 piazze italiane delle fiaccolate per celebrare l’anniversario. La Chiesa metodista di Roma ha aderito e si ritroverà domani, 10 dicembre, alle ore 18.30 al Colosseo.

 

L’appuntamento sarà alle 18.15 davanti alla metro Colosseo.

Vi aspettiamo!

I assise Fcei

Da venerdì 16 novembre a domenica 18  si terrà, presso l’hotel Selene a Pomezia, la prima assise della federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

La prima giornata vedrà due momenti pubblici, a cui siamo tutte e tutti invitati a partecipare.

Alle ore 14.30, presso la chiesa valdese di via IV novembre, si terrà il culto di apertura a cura del pastore Emanuele Fiume.

Al termine, la tavola rotonda, le cui informazioni le trovate qui sotto.

 

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Sinodo, la quarta giornata

La quarta giornata sinodale si apre con il cultino. La parola chiave di oggi: figli di Dio
La domanda “Chi siamo?” attraversa i tempi e le culture: dall’iscrizione del Tempio di Apollo a Delfi (Conosci te stesso) all’ode di Pindaro (diventa ciò che sei, avendolo appreso) all’osservazione di sartre sul cameriere che non “è “ ma “fa” il cameriere, al Sl 8 (chi è l’uomo perché tu te ne curi?) a Gal. 4, 6-7 (tu non sei più servo ma figlio). Differenza tra essere e fare. Fragilità dell’uomo. Nella dimensione della natura noi siamo creature come tutto ciò che è creato, ma nella dimensione della storia siamo figli di Dio.

La sessione dei lavori inizia con la relazione del decano della Facoltà Valdese di Teologia sulle attività e prospettive della nostra Facoltà. Andamento degli studenti, i progetti in entrata e in uscita Erasmus, il master interculturale con ricadute positive sulle nostre chiese, le finanze ecc.

Ampio dibattito, attento e puntuale. Tutti concordano sulla grande offerta formativa e accademica che offre la nostra facoltà sia per i candidati al pastorato sia per coloro che ricercano una formazione biblica e teologica

L’analisi e la discussione prosegue sull’operato dell’ufficio otto per mille e l’approvazione dell’operato.

Nel pomeriggio, dopo l’approvazione di alcuni ordini del giorno sulla CSD e su alcune situazioni locali, si discute la situazione sullo schema di una liturgia comune battesimale comune elaborata dal primo distretto e dalla diocesi di Pinerolo. Il Sinodo viene informato che la proposta di liturgia, purtroppo, è stata bloccata e rigettata da Roma.

Si passa alla votazione dei due documenti BMV il primo sul fine vita è il secondo sull’ecumenismo. Documenti che non rappresenteranno la posizione ufficiale  della chiesa , ma autorevoli orientamenti.

 

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Il mercoledì del sinodo

Terza giornata del sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Giornata più tecnica su modifiche statutarie di alcuni enti delle nostre chiese.  unica parentesi inziale l’esame dell’operato dell’OPCEMi, approvato all’unanimità.

Vogliamo solo segnalarvi alcune piccole riflessioni del cultino di questa mattina.

Parola chiave della riflessione del culto di apertura della giornata: il tempo. Riferimenti a ecclesiaste e a “momo e i ladri del tempo” di Michael Ende. Relatività del tempo: le ore passano più o meno in fretta sulla base di quello che stiamo vivendo. Ciclicità del tempo: nella nostra vita come nella natura tornano ciclicamente periodi di riso e di pianto. Rapporto tra Contingenza ed eternità: Dio ci dà una scala a pioli per salire a contemplare la sua eternità, ma noi, attaccati alla scala per paura di cadere, la intravediamo solo in parte. Dobbiamo fermarci ogni tanto a guardare il tempo presente per capire dove siamo e la direzione che stiamo prendendo. Il tempo è un dono per il quale dobbiamo ringraziare Dio, che ci dà la possibilità di riempirlo con la vita che viviamo. Sta a noi riempirlo con una vita dedicata al prossimo.
Dobbiamo arrenderci al tempo, cioè affidarci a Dio.

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Le prime giornate del sinodo 2018

Una brevissima panoramica di questi primi giorni del sinodo delle chiese metodiste e valdesi in Italia.

Con il Culto di apertura (qui il video integrale), con l’ascolto e la preghiera, si è aperto domenica 26 agosto l’assemblea sinodale. Il culto è stato tenuto dal past. Emanuele Fiume, della chiesa valdese di via IV novembre di Roma. Testo della predicazione il capitolo 59 di Isaia. (Qui il testo completo della predicazione)

La predicazione ha tracciato un itinerario nell’oggi della società italiana e nell’oggi delle nostre chiese.

La prima giornata di lavori si è aperta con un momento di preghiera offerto dalla pastora Eleonora Natoli. Alcune parole che hanno risuonato: “mostraci Signore la tua bontà” e  la “giustizia”.E dall’apostolo “il senso della semina” . La pastora ha invitato a riflettere sul senso della sfida o le sfide della semina. Soprattutto la sfida contro le verità personali.

All’avvio dei lavori il moderatore, past. Eugenio Bernardini, ha illustrato il lavoro della Tavola  soffermandosi su due parole chiave: ascolto e prendersi cura. Da queste parole valoriali e/o sfide si è aperto il dibattito, subito dopo la relazione della Commissione d’esame che ha  disegnato una “controrelazione” non contraria ma integrativa di una chiesa riformata fragile, ma in cambiamento. Punto chiave: Esiste una grande ricerca di fede bisogna intercettarla. Creando percorsi. Costruendo percorsi nuovi.

La discussione dell’intera giornata  è stata su tre temi: vita delle chiese,  campo di lavoro ed essere chiesa insieme. Il dibattito è stato ampio, animato ed ha posto in essere le criticità delle nostre chiese, dal calo dei membri di chiesa, ai partecipanti al culto, ma con molti segni di novità positive che tracciano ottimismo per il futuro delle nostre comunità.

Nel pomeriggio due momenti hanno caratterizzato i lavori: la presentazione della ricerca RiSoRSE, Ricerca Sociologica su Rispondenze e Statistiche Ecclesiastiche del Centro Studi Confronti, (Qui la ricerca) uno strumento utilissimo e scientifico per conoscere lo stato delle nostre chiese. La nostra chiesa è stata parte del campione preso in esame.
Il secondo momento la consegna, da parte del World Methodist Council, del prestigioso World Methodist Peace Award all’OPCEMI rappresentato dalla presidente Mirella Manocchio.  (l’ articolo di NEV)
La giornata si è conclusa con la consueta serata pubblica.  (Il video integrale)

La Seconda Giornata si presenta da subito intensa. Dopo la profonda e impegnativa meditazione del pastore Marfè, ‪(Dio ci dona la salvezza un dono gratuito da accogliere senza sospetti e sovrastrutture. La gioia sarà la risposta che noi daremo al mondo), sul testo di Marco, è stato presentato il bilancio sociale. Il primo, un segnale di trasparenza e condivisione di quello che facciamo, di come lo facciamo e con quali risorse.
Il sinodo ha poi analizzato l’aspetto culturale: collegio valdese di Torre Pellice, il museo, l’archivio storico ecc
Nel pomeriggio ampia e animata discussione, positiva e fraterna, sul manifesto per l’accoglienza redatto dalla Fcei, che il Sinodo ha fatto proprio.
L’assemblea ha terminato i suoi lavori con l’analisi sui rapporti tra chiesa BMV, con il progetto di sinodoassemblea insieme, i rapporti ecumenici a 360 gradi.
La serata si é conclusa con il concerto, alla Chiesa Evangelica Valdese di Torre Pellice su inni e composizioni tratte dai Salmi.